PRESI PER CASO TORNANO A TEATRO
 

Roma, TEATRO-7 (via Benevento 23), dall’ 8 al 18 Maggio

 

RECIDIVO RECITAL
 

di Salvatore Ferraro. Regia di Enrico Maria Lamanna

 

 

Dopo le "retate" di Radiobugliolo e Delinquenti, il TEATRO7, nell’ambito del progetto di "Teatro come strumento di educazione sociale", presenta RECIDIVO RECITAL ovvero Torna in prigione senza passare dal via.

Un nuovo spettacolo sull’universo carcere firmato dai PRESI PER CASO: comico e crudele, ricco di gags esilaranti e di musica dissacrante.
Protagonisti, come si diceva, i PRESI PER CASO affiancati dall’omonima "cattiva compagnia":
ex detenuti e non, racconteranno ironicamente storie, usi e consumi del carcere e del crimine
sfatando alcuni falsi miti della triste e improduttiva realtà penitenziaria.
La regia è di ENRICO MARIA LAMANNA.

La vicenda è quasi banale ed è suggerita dal sottotitolo ispirato al
celeberrimo gioco del Monopoli, "torna in prigione senza passare dal via".
E’ la storia del detenuto tipo: lo hanno arrestato e mandato in carcere. Poi
è di nuovo uscito per essere poi ancora ripreso e quindi rimandato in galera
al fine di poterlo fare uscire ancora per farsi riprendere e aver la
possibilità di rimandarlo ancora in carcere. Sono trecento anni che il
carcere funziona così. Dove sarà l’intoppo?

Fra gli interpreti della Compagnia Teatrale ricordiamo: Stefano Adami,
Roberto Celestini, Settimio Corà, Pietro Ferracci, Pino Forcina, Marco
Nasini, Gianfranco Palma, Fabietto Pennese, Andrea Martella. E Barbara
Marzoli.
Fanno parte della band musicale: Claudio Bracci (chitarra), Stefano Bracci
(basso), Salvatore Ferraro (chitarra e tastiere), Arturo Ferrante (sax),
Nando Giuseppetti (batteria), Marco Nasini (voce).

NOTE DI REGIA
Quattro brande, un ambiente fuori da ogni contesto, candele consumate, una
goccia che scandisce un tempo infinito, la monotonia del nostro essere, la
paura di cambiare, quattro uomini pieni di vita, con una voglia di tenerezza
fortissima.
Una guardia giurata partecipe ma non troppo. Una donna insegnante, madre e
guardiana.
E poi Cesare Beccaria, testimone impotente di un cambio che mai avviene...
Nero, Giugiullo, L’Impicciato, Tano, Stella non sono personaggi classici, ma
figure classiche della nostra società, parti di un malessere che non
guarisce, urla mute di un dolore rivoluzionario, di un qualcosa che
attendiamo.
E poi i Presi per Caso, coro greco musicale, che commenta, vede e prevede
come Cassandra il susseguirsi del tempo.
A loro, a Stefano, a Settimio, a Pino, a Pietro, a Marco, è dedicato questo
mio lavoro.
A Salvatore perché è mio compito essere la voce delle sue denunce.
A Barbara e ad Andrea, attori, che come me entrano in questa realtà
impotenti, ma che con questo atto fanno anche loro la propria piccola
svolta.
A Lorenza che porti queta mia Buona Novella.
Dedicato a quelli che verranno.

Enrico Maria Lamanna


Nati dentro il Carcere di Rebibbia, i PRESI PER CASO sono un progetto
musicale e teatrale che ha quale principale obiettivo raccontare la
condizione carceraria e sensibilizzare l’opinione pubblica attorno ai suoi
problemi e alla sua realtà umana e sociale.
Lanciati a livello nazionale da Demo, la trasmissione acchiappatalenti di
Radio1 ideata e condotta da Michael Pergolani e Renato Marengo, i Presi per
Caso sono formati da qualche anno da un nucleo originario accomunato
dall’esperienza del carcere, ma anche da elementi incontrati a seguito
della liberazione: a simboleggiare un ideale rapporto fra "dentro" e
"fuori" che dovrebbe e sicuramente può essere alla base contemporaneamente
di un discorso di risarcimento e di recupero sociali.

 

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immagine: Macchie di vernice