
FREE TIBET: realizzazione di Graziano CECCHINI in onore del popolo tibetano.
A breve saranno pronte delle t-shirt con questo logo: invia una e-mail a parla@futurzig.it, per un commento o per conoscere le informazioni dettagliate dell’iniziativa.
拒绝参加北京奥运 (ju jia can jia bei jing ao yun)
Gli eventi che insanguinano il Tibet, e a pochi mesi dall’inizio delle olimpiadi di Pechino, non sono una sfida solo per la Cina. E’ la comunità internazionale che dovrebbe intervenire con un atteggiamento diverso. Diverso rispetto a quello tenuto nella crisi del settembre 2007 nell’ex Birmania; diverso rispetto a quello attuale, improntato, per dirla con un eufemismo, alla massima cautela.
Il sangue degli scontri tra monaci buddisti, civili tibetani e forze di sicurezza cinesi sono sotto gli occhi di tutto il mondo:
CINA? NO GRAZIE. FREE TIBET
LONDRA, 6 aprile 2008: assalto alla fiamma olimpica.
7 aprile 2008: PARIGI spegne la torcia.
La fiamma olimpica, oggi, rappresenta la vergogna di tutti coloro (i governi) che mentono sapendo di mentire.
Bugiardo, il più bugiardo, è il governo cinese: dimentica di aver avuto i giochi olimpici per aver assicurato a tutto il mondo la tutela, la difesa, dei diritti umani.
Ora la fiamma olimpica lascia dietro di sè una scia di sangue. Quella del popolo tibetano.
FREE TIBET, no BEIJING 2008, 抵制北京奥运 (di zhi bei jing ao yun)
TIBETamo
