- Oggi non c’è udienza, - disse la donna. - E perché non ci dovrebbe essere? - chiese K. incredulo.
(Franz Kafka, Il processo)
Graziano Cecchini è colpevole (art. 110 03040 c.p.) di aver lanciato 500000 palline a Piazza di Spagna. E’ colpevole della sua arte, che viene considerata immondizia. Il processo contro Cecchini, come ogni processo della Giustizia italiana, si celebra velocemente: nel giro di pochi mesi il sedicente futurista viene condannato. La pena, scelta per contrappasso, non può beneficiare di nessun indulto, di nessuna amnistia: Cecchini deve raccogliere dall’inceneritore di Aversa 500000 tonnellate di eco-balline, e smaltirle nella vasca da bagno del suo domicilio.
Durante l’udienza del 21 aprile 2008, avvenuta presso l’aula 12 della V sezione del Tribunale di Roma, Graziano Cecchini ha una crisi isterica. Sembra posseduto dal demonio quando grida <<m’hanno sporcato la fedina!>>: si rende necessario, addirittura, l’intervento di due militari dell’Arma per riportare l’ordine in aula.
Riceviamo le immagini, registrate con una telecamera nascosta, della suddetta scena e le pubblichiamo.
Un giorno in pretura, un film di Steno (1953)
