Articolo de La Repubblica - Firenze del 27 gennaio 2008

 

Domenici querela il "futurista"

Tramvia, annunciato un evento come per Fontana di Trevi

Un evento «futurista» a Firenze prima del referendum sulla tramvia, annuncia Graziano Cecchini, l´uomo che ha dipinto di rosso la Fontana di Trevi e ha fatto rotolare 500mila palline colorate da Trinità dei Monti. «I costi della tramvia sono raddoppiati, c´è qualcosa che non torna: qualcuno magari ci mangia», sibila a fine mattinata Cecchini dalle Giubbe Rosse, il caffè letterario patria storica dei marinettiani. Poche ore dopo arriva la reazione: il sindaco Leonardo Domenici annuncia querela per diffamazione e calunnia il «futurista» per le insinuazioni. E aggiunge che l´amministrazione presenterà un esposto-denuncia alla magistratura, «come atto doveroso a tutela della città» in vista dell´azione futurista.

«Se il sindaco permette la tramvia sotto al Battistero è un coglione. E se i cittadini di Firenze si sono rincoglioniti appresso al sindaco allora viva la tramvia», sono le parole di Cecchini che hanno subito spinto Domenici alla querela. E ancora: «Il Comune dice che centinaia di città hanno la tramvia? Chiedo, quante centinaia di Firenze ci sono al mondo? La tramvia è futurista, i politici no», aggiunge Cecchini a fianco del promotore del referendum Mario Razzanelli e della storica dell´arte Mina Gregori.

«E´ un gravissimo degrado della campagna elettorale, siamo davanti a persone senza scrupoli che per ambizione personale non esitano a pescare nel torbido: Firenze non può tollerare questo spettacolo, è ora di finirla», tuona il sindaco. Quale evento "futurista" incombe su Firenze? «Ci devo pensare bene, forse una cacofonia», ironizza Cecchini. Chi non ironizza è Mina Gregori, presidente della Fondazione Longhi: «Le vibrazioni della tramvia faranno cadere le tessere dei mosaici del Battistero, il terzo ciclo di mosaici per importanza dopo Ravenna e Venezia. Sono delicatissime, necessitano di continui restauri, piazza Duomo deve essere pedonalizzata, niente bus e niente tramvia». Un allarme che Gregori ha condensato in una lettera al vicesindaco Giuseppe Matulli e al direttore regionale dei beni culturali Mario Lolli Ghetti.

Matulli ha già replicato: «Pedonalizzare l´area attorno al Duomo è un obiettivo comune, ma la pedonalizzazione senza tramvia è tanto problematica da non essere stata mai realizzata», scrive. Assicurando che la tramvia porterà minori vibrazioni dei bus: «Non ci credo, forse all´inizio ma poi le vibrazioni cresceranno e i mosaici sono a rischio: intendo dissociarmi da questa scelta», insiste Gregori. Razzanelli rilancia sul traffico: «Attorno a piazza della Libertà passeranno due linee, il risultato sarà la paralisi del traffico. La stessa cosa accadrà a piazzale Donatello». E se Cecchini si è fatto un giorno di carcere per le palline colorate «chi pensa di far passare la tramvia al Duomo merita l´ergastolo», aggiunge il capogruppo dell´Udc.

«Le hanno sparate grosse, Gregori e Cecchini si sono iscritti al partito delle trambufale: oggi dal Duomo passano 2.330 bus», dice Piero Baronti a nome del comitato a favore della tramvia. Per la tramvia si schierano il vice nazionale del Pd Dario Franceschini e Lapo Pistelli.

MASSIMO VANNI

immagine: Macchie di vernice